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mercoledì, Agosto 5, 2026

Periodico web e cartaceo dell'Artigianato, del Commercio e della Piccola Industria. Anno 80

N. 3 MAG - GIU 2026

Regolamento Elv: sfida strategica per l’automotive.

Il 18 giugno il Parlamento europeo, riunito in seduta plenaria, ha approvato con 437 voti favorevoli, 112 contrari e 20 astensioni le nuove norme Ue sulla circolarità del settore automotive, il cosiddetto Regolamento Elv, che copre l’intero ciclo di vita di un veicolo, dalla progettazione al trattamento a fine vita. Nello stesso giorno, Francesco Circosta, Presidente nazionale CNA Meccatronici, ha partecipato a Roma al convegno nazionale dedicato al nuovo Regolamento europeo Elv (End of Life Vehicles), promosso da Car – Confederazione Autodemolitori Riuniti. Il nuovo regolamento dovrà essere formalmente approvato dal Consiglio, prima di entrare in vigore ed essere applicato 24 mesi dopo.

Nel frattempo il convegno ha approfondito molti temi tra cui: le novità normative che interesseranno la filiera del veicolo fuori uso, l’economia circolare, la sostenibilità e le nuove opportunità di mercato. La vera “rivoluzione” del nuovo Regolamento europeo sta nel fatto che la sostenibilità di un’automobile non verrà più calcolata solo alla fine della sua vita, ma fin dal momento in cui viene disegnata su carta. Il concetto chiave è l’ecodesign: i produttori saranno obbligati a progettare i nuovi veicoli in modo da consentire la facile rimozione del maggior numero possibile di parti e componenti, spingendo quindi la filiera a una migliore e più virtuosa gestione dei Veicoli fuori uso. L’attenzione del Parlamento europeo si è concentrata in modo particolare sulle plastiche utilizzate negli autoveicoli: entro sei anni dovranno contenere almeno il 15% di plastica riciclata, percentuale che salirà al 25% entro dieci anni. Almeno il 20% di questa plastica riciclata dovrà provenire da circuito chiuso: materiali recuperati da veicoli fuori uso o da parti usate.

Sulla base di studi di fattibilità, la Commissione potrà introdurre in futuro obiettivi per altri materiali, come acciaio riciclato, alluminio, magnesio e materie prime critiche. Un altro pilastro fondamentale del provvedimento riguarda il contrasto il fenomeno dei “veicoli scomparsi” e l’esportazione selvaggia di rifiuti mascherati da auto usate verso i Paesi in via di sviluppo. Il Regolamento introduce un divieto assoluto di esportare fuori dall’Unione Europea i veicoli dichiarati non idonei alla circolazione, una misura drastica che diventerà pienamente operativa dopo 5 anni dall’entrata in vigore del Regolamento.

Le imprese del settore che intendono vendere o trasferire un’auto usata all’interno dell’Ue dovranno dimostrare in modo inequivocabile che il mezzo non sia in realtà un “fuori uso” (cioè un rottame da demolire), presentando un certificato di revisione valido. A chiudere il cerchio del provvedimento è l’introduzione del regime di Responsabilità Estesa del Produttore (Epr), che dovrà essere implementato dagli Stati membri entro 3 anni dall’entrata in vigore del Regolamento. I costruttori saranno quindi chiamati a sostenere i costi di raccolta e trattamento dei veicoli giunti a fine vita in qualsiasi parte dell’Ue. Info: lmassenz@cna-to.it

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