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venerdì, Giugno 5, 2026

Periodico web e cartaceo dell'Artigianato, del Commercio e della Piccola Industria. Anno 80

N. 3 MAG - GIU 2026

Regine in scena, viaggio nell’arte del costume: abiti dalla storia del cinema e del teatro italiani

Alla Reggia di Venaria fino al 6 settembre una grande esposizione con trentuno mise

Alla Reggia di Venaria, fino al 6 settembre 2026, il Consorzio delle Residenze Reali Sabaude porta in scena una grande mostra sugli abiti straordinari che hanno definito l’immagine delle regine nel cinema e nel teatro. La mostra, dal titolo “Regine in scena. L’arte del costume italiano tra cinema e teatro”, è curata da Massimo Cantini Parrini, pluripremiato costumista, profondo conoscitore del costume antico e collezionista di abiti d’epoca, con Clara Goria, storica dell’arte e conservatrice del Centro Studi del Consorzio delle Residenze Reali Sabaude.

“Regine in scena” riunisce nelle Sale delle Arti della Reggia una selezione di 31 abiti che hanno definito, nel tempo, l’immagine della regina nel cinema e nel teatro, restituendo al costume la sua funzione più profonda: non semplice ornamento, ma dispositivo capace di generare percezione di potere, identità e visione. La mostra è dedicata al tema della regalità come invenzione scenica, un linguaggio che attraversa i secoli e i generi, costruendo figure capaci di imporsi nell’immaginario prima ancora della parola. Al centro, l’arte del costume tra cinema e teatro, officine diverse della stessa meraviglia: nel cinema il costume vive nel dettaglio, nella luce e nell’inquadratura che ne rivelano la materia; in teatro governa lo spazio, deve essere leggibile da lontano e respirare con l’attore e con il tempo della scena.

La mostra si inserisce nel filone tematico espositivo della Reggia di Venaria dedicato alla moda e al costume avviato nel 2011 con “Moda in Italia. 150 anni di eleganza (1861–2011)”. Ma il racconto della sovranità femminile è anche un modo per tornare alla nascita del complesso della Venaria Reale, alla metà del Seicento, in cui ebbero un ruolo centrale le duchesse Cristina di Francia e Maria Giovanna Battista di Savoia Nemours. Il percorso narrativo della mostra si articola attorno a tre nuclei fondamentali – mito, storia, fantasia – che si intrecciano nella costruzione dell’immaginario scenico, tra ricerca filologica e interpretazione poetica. Regine mitologiche e leggendarie, regine fantastiche nate dalla letteratura e dalla drammaturgia e sovrane realmente esistite convivono in un racconto che supera la distinzione tra vero e immaginato, affermando una verità più profonda: quella del linguaggio visivo. Info: lavenaria.it

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