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venerdì, Giugno 5, 2026

Periodico web e cartaceo dell'Artigianato, del Commercio e della Piccola Industria. Anno 80

N. 2 MAR - APR 2026

Volkscar, l’officina che guarda al futuro in Barriera di Milano

Dal 1978 l’azienda è il punto di riferimento per le vetture Volkswagen

Entro il 2026 la fusione con un collega per un nuovo polo della manutenzione e del noleggio Testimonial per il comparto autoriparazioni della campagna tesseramento per gli 80 anni della CNA Torino, l’associazione dell’artigianato e delle Pmi di cui è anche dirigente, Giuseppe Saggese è alla guida della Volkscar di Torino, fondata dal papà Mario nel 1978 e attualmente costituita in Sas con soci la mamma, Antonietta Irene, e la sorella Eleonora che vive in Svizzera, a Ginevra, dove lavora per una missione diplomatica del Regno Unito all’Onu.

Classe 1977, due figlie, una laurea in antropologia sociale in tasca, Giuseppe Saggese è un artigiano che non ti aspetti che coniuga tradizione e innovazione, conoscenza del passato e visione del futuro: da erede della vecchia scuola artigiana ha mosso i primi passi nell’azienda di famiglia sin da bambino ed è subentrato nella conduzione dopo la scomparsa del papà nel 2019, ma ha anche cercato di affermare la propria personalità al di là dei confini famigliari e in questi mesi sta mettendo in cantiere un cambio societario che ne rivoluzionerà il cammino.

“Siamo service Volkswagen, ovvero ci occupiamo della manutenzione a trecentosessanta gradi delle vetture e dei veicoli commerciali a marchio Volkswagen: tagliandi, cambio gomme, riparazioni di meccatronica, carrozzeria e cristalli” spiega. Tutto questo avviene nella sede di via Giuseppe Tartini in Barriera di Milano, lungo l’asse viario di via Botticelli. “Forniamo anche assistenza multimarca per primarie società di noleggio a lungo termine e ci occupiamo direttamente della consegna dei veicoli ai clienti per le società di noleggio Volkswagen leasing e Ayvens. È un mercato in forte espansione. Oggi quasi il 30% del parco auto circolante è nelle mani delle società di noleggio a lungo termine”. Volkscar si occupa anche della vendita di vetture nuove dell’intero gruppo Volkswagen quindi Vw, Vw veicoli commerciali, Skoda, Audi, Seat e Cupra e tratta usato multimarca anche se, ci tiene a sottolinearlo, questo non è il business principale dell’azienda. “Sosteniamo i nostri clienti nella vendita anche attraverso finanziamenti, principalmente attraverso Vw Bank, e offriamo polizze assicurative dalla Rc auto alle coperture integrative”.

Mario Saggese, originario di Calvanico in provincia di Salerno, era arrivato a Torino all’inizio degli anni Settanta, come tanti giovani del sud alla ricerca di un’opportunità di vita migliore, ma soprattutto per realizzare un sogno: lavorare nel mondo delle auto. “Era un grande appassionato di automobili – racconta Giuseppe – anche se il nonno Giuseppe, si chiamava come me, aveva un’azienda agricola e si occupava della raccolta e della vendita di nocciole e castagne e avrebbe preferito che continuasse l’attività di famiglia”. Quando arrivò a Torino, come molti suoi coetanei non aveva una lira, anche perché la famiglia non lo aiutò in nessun modo, disapprovando la scelta di trasferirsi al nord. Prima di arrivare a Torino aveva fatto una breve esperienza di lavoro in Svizzera dove viveva un parente e proprio lì si era avvicinato per la prima volta al mondo della carrozzeria. Poi decise di trasferirsi a Torino che al tempo era la città dell’auto e dove c’era un altro parente del nonno. “A Torino papà iniziò a fare il verniciatore in un’azienda del settore automotive, qui in Barriera di Milano, ma era un giovane intraprendete e voleva aprire un’attività tutta sua”. E facendo i sacrifici di cui era capace quella generazione, nel giro di pochi anni riuscì ad aprire la sua carrozzeria, in via Pacini, sempre in barriera, occupandosi anche di meccanica, associandosi da subito alla CNA. “Di fatto aveva già inventato il multiservice” sorride Giuseppe.

Poco dopo nasce la Volkscar, cogliendo prima di altri l’opportunità offerta dal marchio tedesco che voleva farsi strada nel mercato torinese. “A papà non piacevano le Fiat, amava le Alfa Romeo” dice Giuseppe. Un pensiero al confine con l’eresia nella Torino di quegli anni, totalmente Fiat centrica, ma proprio qui Volkswagen stava iniziando a creare una rete di assistenza a supporto della vendita dei propri veicoli. “Un giorno, un agente del gruppo tedesco entra in carrozzeria e propone a papà di diventare un centro assistenza per Vw, Vw veicoli commerciali e Audi. Papà aveva un’anima commerciale e coglie l’occasione. Quasi da subito si occupa della compravendita delle auto e assume personale per gestire i servizi di meccanica e carrozzeria”. L’azienda arriva ad avere sette dipendenti. A fine anni Novanta il proprietario dei locali della Volkscar decide di costruire un palazzo e dà lo sfratto a papà che inizia a cercare una nuova sede e così nel 1995 si trasferisce in via Tartini, prima in affitto e poi comperando i muri. “Tra uffici, parte operativa e show room parliamo di circa 1300 metri quadri, su due piani, ai quali si aggiungono altri 1500 mq di cortile”.

Giuseppe diventa socio della Volkscar nel 2008, affiancando il papà e legando definitivamente il proprio futuro all’azienda. “Oggi abbiamo 11 dipendenti a cui si aggiungono alcuni collaboratori a contratto per le lavorazioni di carrozzeria e meccanica che ci consentono di colmare i picchi di lavoro”. Quello per l’azienda di famiglia è stato per Giuseppe, per molto tempo, un rapporto di amore e repulsione, come spesso capita ai figli d’arte e prima di consolidare la sua posizione nella Volkscar Giuseppe tenta altre strade. Completa gli studi superiori al liceo scientifico Albert Einstein di Torino dove esplode il suo amore per la filosofia. “Ero un ragazzino vivace” racconta di sé, sorridendo senza entrare troppo nei dettagli. E la filosofia diventa il luogo dove cercare le sue risposte alla vita, grazie ai consigli della sua docente. Una passione che lo allontana progressivamente dal mondo delle auto che pur lo affascina da bambino. “All’università mi iscrivo a filosofia contro la volontà di papà che mi voleva a Economia e commercio, poi mi laureo in antropologia sociale nel 2003. Per tutto il periodo dell’università lavoro fuori dall’azienda di famiglia, faccio il perito assicurativo”. Poi, lentamente arriva il riavvicinamento. Giuseppe perde la borsa di studio per un posto da ricercatore universitario: “Arrivo secondo al concorso e lì un po’ mi crolla il mondo addosso, le mie certezze vanno in crisi. Faccio docenze per formare il personale delle Molinette”. E mentre è in procinto di ottenere il rinnovo del contratto con l’azienda ospedaliera, il papà lo mette di fronte a una scelta importante che non gli lascia scampo: “Comperiamo il capannone oppure continuiamo in affitto, tu fai la tua strada e lasciamo spegnere lentamente l’azienda?”. “È una sliding door. Lì capisco che la mia strada è quella del rientro in azienda. Così ho deciso di lasciare il mio percorso e di procedere con l’acquisto del capannone.

Seguono anni difficili. Era il 2008, l’anno della grande crisi finanziaria della Lehman Brothers. Le prospettive del mercato non erano stabili. Abbiamo avuto delle ripercussioni in azienda, perso un cliente storico, dovuto licenziare alcuni dipendenti, poi lentamente arriva la risalita della china, a partire dal 2015 nella prima fase e poi dopo il Covid in modo più netto. La chiave del successo è stata alleggerire i miei carichi di lavoro operativi in azienda e occuparmi di più della parte manageriale, della ricerca clienti, alla costruzione di relazioni esterne”. Nel 2020 la Volkscar entra con successo in una rete di aziende del comparto autoriparazioni che si chiama Evolgo. È un progetto partito dalla Liguria circa quindici anni fa e poi approdato in Piemonte. Oggi la rete ha referenti in Campania, Lombardia, Toscana, Sicilia e Veneto. La maggior parte sono multiservice come la Volkscar. “Siamo una trentina di aziende. Facciamo gruppo d’acquisto sui pezzi di ricambio per le manutenzioni delle vetture, per le divise dei dipendenti, per i materiali di consumo dei forni delle carrozzerie e molto altro. Poi condividiamo esperienze, analizziamo insieme i dati aziendali, le modalità di formulazione dei preventivi, confrontiamo le buste paga dei dipendenti, il costo orario della manodopera. Facciamo riunioni mensili che una volta erano in presenza e oggi avvengono online perché la rete si è estesa molto dal punto di vista territoriale. Facciamo però sempre una cena sociale a Natale e prima della pausa estiva e qualche evento promozionale in corso d’anno per far conoscere la rete agli altri operatori del settore, ai nostri fornitori, alle compagnie di assicurazione. Sempre di più cerchiamo di presentarci come gruppo e non più come singoli”.

In CNA da sempre, in occasione dell’Assemblea elettiva della CNA, il 6 giugno 2025, Giuseppe è stato nominato Presidente provinciale dei Carrozzieri al suo primo mandato. “Sono stato coinvolto dal responsabile di settore Luca Massenz in un gruppo di lavoro sui pezzi di ricambio e da quel momento è iniziato a crescere il mio impegno in associazione”. Nel prossimo futuro della Volkscar ci sono investimenti importanti e un cambio societario che sono la concreta testimonianza della positività di questo imprenditore che non teme neppure l’Intelligenza artificiale e le auto elettriche: “L’Ai potrà aiutarci nella diagnosi, nell’approvvigionamento dei ricambi, ma non potrà mai sostituire la parte manuale del nostro lavoro. I motori termici non verranno azzerati, penso però al loro sorpasso da parte dei veicoli ibridi che richiedono nuove competenze e ci impongono nuove avvincenti sfide”. “Presto diventeremo Service Skoda e sta prendendo forma una società nuova”. La Volkscar diventerà una Srl all’interno della quale subentrerà un nuovo socio, titolare di un altro multiservice di Torino. “All’inizio opereremo nelle rispettive sedi, ma stiamo già cercando un nuovo capannone, possibilmente a Torino nord, per mettere insieme le forze”. E in collaborazione con l’Istituto Albe Steiner di Torino sta nascendo il nuovo logo della società. “L’obiettivo è partire entro il 2026. Tutti i nostri dipendenti sono già stati informati e motivati e siamo pronti e carichi”. La scintilla? “È nata in Evolgo, ad ulteriore dimostrazione di quanto sia strategica questa rete di impresa” (al.st).

Si invitano i Soci CNA a raccontare la propria esperienza imprenditoriale a Corriere Artigiano: tel. 011.1967.2152-2121, astefanoni@cna-to.it

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