2.8 C
Torino
giovedì, Gennaio 27, 2022

Periodico web e cartaceo dell'Artigianato, del Commercio e della Piccola Industria. Anno 75

N° 5 - SETTEMBRE - OTTOBRE 2021

Torino riparte dalle Atp Finals: quattro anni per rilanciare la città

See you next year, Torino. La città riparte dalle Nitto Atp Finals e dalla straordinaria visibilità internazionale che questo prestigioso appuntamento sportivo ha assicurato dal 14 al 21 novembre e che continuerà ad assicurare per i prossimi quattro anni. Dalle Olimpiadi invernali del 2006, Torino non aveva ospitato un evento di tale rilievo. Per sette meravigliosi giorni, abbiamo visto la città piena di turisti, di auto, di negozi affollati e i palinsesti delle tv nazionali e internazionali piene di immagini “torinesi”.

Nonostante la pandemia sia ancora in corso. Possiamo, quindi, solo aspettarci di migliorare nei prossimi anni e occorre lavorare sodo affinché i risultati attesi possano essere raggiunti e che tutta la città e il suo tessuto economico – fatto di artigianato e commercio diffuso, in primis – possano coglierne i frutti. “Torino va sopra le mie preferenze, è il top”, “Torino è meglio di Londra” ha detto il neo re del tennis Alexander Zverev, vincitore assoluto del torneo. Mai parole più belle erano state proferite su Torino da una star internazionale dello sport. L’energia contenuta in queste parole è incredibile e da queste parole Torino può e deve ripartire, tornare a sognare in grande, a sperare in un futuro più roseo.

Importante in questo senso è stata la collaborazione messa in campo dalle Associazioni di impresa in raccordo con la Camera di commercio, il Torino Convention Bureau e Turismo Torino. Una collaborazione che dovrà essere affinata nei prossimi mesi, per arrivare al secondo appuntamento con le Atp Finals, nell’autunno 2022, per fare ancora di più e meglio, imparando anche dagli errori organizzativi che ci sono stati ma che non vanno enfatizzati.

CNA Torino, in modo particolare, ha lavorato per riempire di qualità il calendario degli appuntamenti del Villaggio Atp di piazza San Carlo: degustazioni di cioccolato, il Cibo degli Dei, uno dei prodotti alimentari più amati al mondo e che qui trova alcune delle grandi eccellenze italiane; visite guidate nei laboratori artigiani della città per conoscere i luoghi dove nascono la moda, le composizioni floreali, il cioccolato; l’anteprima in presenza della Torino Fashion Week andata nuovamente in “onda” in versione digitale su Facebook e su www.torino-fashion-week.eu ma che grazie al Villaggio Atp ha potuto nuovamente mostrare dal vivo abiti e modelle e dare la possibilità agli stilisti di ricevere il meritato applauso di un pubblico caloroso e appassionato.

E proprio la sartoria che a Torino più che altrove si configura come un’attività imprenditoriale prevalentemente femminile offre il pretesto per una riflessione sul ruolo delle donne in una società ancora prevalentemente maschilista e poco attenta alla parità di genere. La riflessione parte dalla data del 25 novembre, Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, che cade a pochi giorni dalla conclusione delle Nitto Atp Finals e per la quale CNA Impresa Donna e CNA Benessere e Sanità hanno lanciato una campagna stampa nazionale per chiedere “Rispetto”.

Il 2021 sarà ricordato anche per essere l’annus horribilis della violenza sulle donne, con 89 casi denunciati al giorno (ai quali corrispondono purtroppo tantissimi casi non denunciati) e 109 femminicidi, pari ad uno ogni tre giorni. Crimini odiosi che hanno alla loro origine una visione distorta del mondo, della vita e dei rapporti interpersonali, prima ancora che di coppia. Crimini contro i quali occorre lavorare a partire dalle scuole, per educare le nuove generazioni ad un modello di società in cui l’uomo e la donna siano uguali dal punto di vista dei diritti e dei doveri e in cui il rispetto dell’altro sia la base di ogni azione e ogni pensiero. La cultura della violenza nasce dalla discriminazione che porta con sé l’idea di sopraffare il più debole, il diverso.

Occorre, dunque, pensare in modo diverso per agire in modo diverso. E in questo senso, la cultura d’impresa può essere un buon modello di riferimento: il lavoro autonomo, infatti, consente a milioni di donne di autodeterminarsi e di emanciparsi da situazioni in cui erano state messe all’angolo (da mariti o compagni violenti, da condizioni economiche sfavorevoli, da famiglie di origine difficili).

Riflessioni amplificate anche dall’evento organizzato dalla CNA a Pinerolo, fortemente voluto dalla Presidente territoriale Rosanna Ventrella che ha messo a confronto rappresentanti delle istituzioni, dell’informazione e del mondo dell’impresa

Ultimi Articoli