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lunedì, Agosto 2, 2021

Periodico web e cartaceo dell'Artigianato, del Commercio e della Piccola Industria. Anno 75

N° 4 - LUGLIO - AGOSTO 2021

Sessant’anni di ceramica a Castellamonte: al Martinetti la mostra del gioiello

La pluridecennale Mostra della Ceramica giunge finalmente dopo la tragica e drammatica pandemia che ha segnato così intensamente tutto il 2020 al suo grande traguardo, la sessantesima edizione. L’Amministrazione comunale, rappresentata dal Sindaco Pasquale Mazza e dall’assessore alla Cultura Claudio Bethaz, il curatore Giuseppe Bertero, già responsabile delle precedenti due edizioni, insieme alla CNA Torino e ai ceramisti di Castellamonte propongono dal 21 agosto al 12 settembre una importante serie di eventi anche per onorare la prima edizione dell’esposizione avvenuta nel 1961.

La mostra fu inventata e promossa dal sindaco Carlo Trabucco, in carica dal 1960 al 1965, valente giornalista, scrittore e politico, ed è stata spesso inaugurata da importanti cariche dello Stato, come Giulio Andreotti, allora ministro della Difesa che inaugurò la prima edizione nel 1961; Luigi Gui, ministro dell’Istruzione nel 1965; Giancarlo Lombardi, ministro dell’Istruzione nel 1995, accanto ai Presidenti della Regione Piemonte e della Provincia di Torino. Per ricordare e per onorare tale evento si propone il progetto “ritorno alla rotonda antonelliana”. Il grande piazzale circondato dalle imponenti mura della chiesa incompiuta di Alessandro Antonelli, sede storica della mostra potrà vedere dopo molti anni un’esposizione con grandi opere in ceramica realizzate principalmente da artisti di Castellamonte e del Canavese. Le meravigliose ed imponenti mura dell’Antonelli torneranno ad accogliere grandi opere d’arte. È un auspicato e importante ritorno della mostra nella sua sede storica, qui dove è nata e dove nel tempo si sono tenute il maggior numero di esposizioni. Il “ritorno alla rotonda antonelliana” prevede l’esposizione di grandi e medie opere in ceramica realizzate da artisti di Castellamonte e del Canavese. Ciò per sostenere e diffondere i loro pregevoli lavori e farli conoscere ad un pubblico sempre più vasto, premiandoli anche per il loro costante legame con la città e il territorio.

Al piano terra e in parte anche al piano nobile di Palazzo Botton, la mostra delle opere selezionate per il concorso internazionale “ceramics in love-three”. Opere di grandissimo interesse provenienti dall’Italia e da tutte le parti del mondo, 120 artisti provenienti dall’Italia e 25 diverse nazioni. Sempre a Palazzo Botton, un doveroso omaggio, a vent’anni dalla scomparsa, al grande artista scultore e ceramista Renzo Igne. Al secondo piano del Centro congressi Piero Martinetti, dopo anni di oblio la mostra permanente delle “ceramiche sonore”, ovvero la collezione dei fischietti di terracotta donati alla Città da Clizia, il grande ceramista Mario Giani. Al primo piano del Centro congressi un doveroso omaggio, a vent’anni dalla scomparsa, alla figura di Nicola Mileti, storico, indomito e infaticabile curatore delle mostre della ceramica di Castellamonte, dal 1981 al 2001. Grande appassionato d’arte, egli stesso artista, ceramista e grafico.

Al piano terra del Martinetti, come buona consuetudine, ci saranno gli artigiani della CNA Torino con le ceramiche da indossare. Anche per questa 60a Edizione della mostra, il manifesto è stato creato da Guglielmo Marthyn, valente artista, ceramista, grafico ed ex insegnante del Liceo artistico Statale Felice Faccio. Orari di visita: dal lunedì al venerdì, 17-21; sabato e domenica, 10-21. Ingresso libero.

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