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giovedì, Agosto 18, 2022

Periodico web e cartaceo dell'Artigianato, del Commercio e della Piccola Industria. Anno 76

N° 4 - LUGLIO-AGOSTO 2022

Revisione, a rischio l’affidamento ai privati: “Troppi paletti sui veicoli pesanti”

CNA Meccatronici, tramite il suo presidente Francesco Circosta, ha chiesto di essere ascoltata dalla commissione Trasporti della Camera a fronte del ciclo di audizioni di recente avviato per mettere a fuoco l’operato della Motorizzazione civile. Dopo l’intervento in Commissione del direttore generale della Motorizzazione civile, Pasquale D’Anzi, e del ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili Enrico Giovannini, la richiesta di CNA Meccatronici è quella di portare alla luce i problemi avvertiti dalle imprese del settore dei servizi all’automotive. Questo per fornire al Parlamento una ricostruzione fedele del quadro d’insieme.

Circosta ha sottolineato come, nonostante il positivo affidamento della revisione dei veicoli pesanti e dei relativi rimorchi e semirimorchi ai centri di controllo privati, una misura più volte sollecitata da CNA, rimangano le esigenze di ridurre in maniera consistente l’ingente carico di pratiche pendenti sugli uffici della Motorizzazione. Peraltro, le modalità sin d’ora individuate dal ministero per il trasferimento dei compiti dal pubblico al privato rischiano di vanificare gli sforzi di riforma, considerato il pericolo di vedere precluso l’ingresso nel mercato a nuove imprese, mettendo contemporaneamente in fuorigioco quanti già oggi vi operano.

“Gli investimenti effettuati per rifornire la propria azienda delle attrezzature necessarie a svolgere la funzione di revisione hanno giovato a cittadini e bilancio statale – afferma Circosta. Per cui, porre ora in secondo piano le officine meccaniche, con il loro bagaglio di esperienza e professionalità, significherebbe disimpegnarsi sul terreno della ricerca di maggiore sicurezza stradale, nuocendo in parallelo al tessuto economico”.

Circosta, infine, si è detto preoccupato per il  divieto di produzione auto e moto con motore termico dal 2035: “Tutela dell’ambiente e salvaguardia dell’economia devono camminare in piena sintonia. Ma soprattutto c’è la necessità di accompagnare la trasformazione di tutta la filiera che spazia dai costruttori agli autoriparatori, dalla componentistica ai servizi. Gli autoriparatori, che al momento sono guardati male dalle cause automobilistiche, devono approcciarsi ai veicoli ibridi ed elettrici ed essere in grado di seguire l’evoluzione dell’aftermarket”. Occorre insomma un confronto tra Governo e parti sociali su come affrontare questa transizione sfruttandone le opportunità e minimizzando i rischi.

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