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martedì, Luglio 5, 2022

Periodico web e cartaceo dell'Artigianato, del Commercio e della Piccola Industria. Anno 76

N° 3 - MAGGIO - GIUGNO 2022

Palazzo Madama porta Pompei a Torino

Palazzo Madama porta Pompei a Torino, grazie alla collaborazione con il Parco Archeologico di Pompei. Un “invito” a entrare nelle case di Pompei, a scoprire quali erano le atmosfere, come erano arredate, quali oggetti erano usati quotidianamente dai suoi abitanti, come erano decorate e abbellite, attraverso un viaggio nel mondo pompeiano.

Il percorso espositivo, allestito fino al 29 agosto prossimo nella maestosa Sala del Senato, dove si è fatta l’Italia, si snoda attraverso gli ambienti maggiormente rappresentativi delle case più lussuose della Pompei del I secolo d.C. La domus romana, per la prima volta a Torino, spalanca le sue porte ai visitatori, accogliendoli nell’intimità domestica e mostrando loro la normalità della vita quotidiana alle pendici del Vesuvio.

Un tuffo nel passato, che offre l’occasione di aggirarsi in quegli ambienti in cui l’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. spense d’un colpo la vita dei suoi abitanti. La Pompei di oggi non è che lo scheletro della città antica, prosciugata di ogni forma di vita dalla calamità naturale e svuotata di quegli oggetti che consentirebbero di immaginarla così com’era.

Ad aprire la mostra è il plastico di fine Ottocento della Casa del Poeta Tragico, una di quelle che più hanno stimolato l’immaginario di viaggiatori e artisti del Grand Tour, tanto da essere l’ambientazione di molte scene del romanzo “Gli ultimi giorni di Pompei” di Edward Bulwer-Lytton, a cui si ispira l’opera di Federico Maldarelli Ione e Nidia del Museo di Antichità-Musei Reali di Torino, che chiude il percorso. Una ricca selezione di oltre 120 opere, tra arredi, statue, gioielli, bronzi, vetri e apparati decorativi, è presentata al visitatore in un itinerario tra gli spazi domestici (l’atrio, il triclinio, il peristilio con il giardino, le stanze da letto), che termina con i drammatici calchi di alcune vittime. “Quasi due millenni or sono giungeva ad Augusta Taurinorum la notizia dell’eruzione del Vesuvio. E delle lettere di Plinio il Giovane a Tacito si discusse forse nella Porta Decumana di un Palazzo Madama, che tanta memoria conserva della formidabile stagione artistica riscoperta in epoca illuminista con gli scavi di Pompei”, afferma Giovanni Carlo Federico Villa, direttore di Palazzo Madama.

Apertura: il lunedì e da mercoledì a domenica ore 10-18; martedì chiuso. Biglietti: intero, 12 euro; ridotto, 10 euro. Info: www.palazzomadamatorino.it

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