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giovedì, Agosto 18, 2022

Periodico web e cartaceo dell'Artigianato, del Commercio e della Piccola Industria. Anno 76

N° 4 - LUGLIO-AGOSTO 2022

Lasciarsi la pandemia alle spalle per rilanciare l’Italia e crescere

Cresce la voglia di cittadini e imprese di riprendere in mano il proprio destino e di lasciarsi la pandemia e le sue paure alle spalle. Lo dimostrano, per tutti, tre eventi organizzati dalla CNA Torino in questa estate caldissima, scoppiata prematuramente, che hanno coinvolto tanti imprenditori di ogni età con le loro famiglie: il Festival del compasso manifatturiero che si è tenuto al Sermig di Torino lo scorso 18 giugno; la Fiera dell’artigianato tipico delle Valli di Lanzo Ceronda Casternone il 2 e 3 luglio; la sfilata “Made in Italy” a Villa Sassi l’11 luglio proprio mentre questo numero di Corriere Artigiano sarà in stampa e distribuzione. Tre eventi molto diversi tra di loro, eppure così simili perché accomunati dal sorriso degli imprenditori e dei loro ospiti e dal rinnovato desiderio – di tutti – di fare festa, di incontrarsi, di vedere gli altri, di parlare e, pur con una piccola dose di imprudenza, di stringere mani e abbracciarsi.

Certo, la pandemia non è finita. Purtroppo. E a dimostrarlo sono oltre un milione di italiani confinati a casa in quarantena. Ma è certamente finito il tempo della paura ed è iniziato quello della convivenza con il virus, con l’augurio di noi tutti che gli effetti sanitari del virus possano rimanere più bassi rispetto al passato.

Al Sermig, nel centro di Torino per la prima volta da oltre due anni, quasi duecento imprenditori e rappresentati delle istituzioni si sono incontrati per discutere – insieme – sui temi dello sviluppo della manifattura, della cooperazione tra imprese, del valore della piccola impresa in Piemonte e in Italia e sulle politiche che dovrebbero essere adottate per sostenerne adeguatamente la crescita delle Pmi sui mercati interno e globale. Lo hanno fatto attraverso sei talk tematici estremamente interessanti e partecipati che si sono tenuti nel corso dell’intera giornata inframmezzati a musica e buon cibo, ottenendo anche una importante attenzione da parte dei media.

A Cantoira, lontano da Torino, cinquanta espositori delle Valli di Lanzo Ceronda Casternone hanno dimostrato a sé stessi e a oltre mille visitatori che era possibile riprendere e migliorare le buone abitudini del periodo prepandemico, organizzando una XXIII edizione di una fiera dedicata all’artigianato tipico alpino che si è rivelata una rivelazione per tanti. A partire dai rappresentanti delle istituzioni accorsi alla sua inaugurazione: mai così tanti, mai così attenti alla straordinaria capacità produttiva di queste piccole imprese incuneate in borgate anonime per chi proviene dalle grandi città, ma dotate di know how e saper fare incredibili. Aziende che hanno saputo innovarsi e utilizzare le più moderne tecnologie disponibili sul mercato – come le macchine a controllo numerico per la lavorazione della pietra e del legno – senza rinunciare alla finitura manuale di ogni manufatto, al servizio su misura al cliente e soprattutto al forte radicamento al proprio territorio, confermando quello che la CNA dice da sempre: che locale e globale possono convivere e che nelle piccole imprese c’è la forza vera del made in Italy.

Nuovamente a Torino, infine, ma questa volta ai piedi della collina, a Villa Sassi, la moda torinese è tornata protagonista di un ciclo di sfilate in presenza, per la settima edizione della Torino Fashion Week, con ospiti veri, non più virtualizzati dal web, in modalità streaming. La sfilata curata da CNA Federmoda ha messo insieme otto stilisti emergenti e tre primari istituti moda torinesi e soprattutto centocinquanta ospiti selezionatissimi. Sono risultati importanti che tornano a farci sperare in un autunno più sereno, in attesa di una schiarita anche sul versante internazionale dove tutti noi ci auguriamo una prossima fine del conflitto che sta dilaniando l’Ucraina, con gravissime ripercussioni sulla nostra economia.

Nel mentre, CNA tiene la testa dritta e la mano ferma chiedendo alle istituzioni un rinnovato impegno per calmierare il costo delle materie prime e dei prodotti energetici e soprattutto di fare chiarezza sul Superbonus che per tante imprese della filiera estesa delle costruzioni ha rappresentato e rappresenta un’ancora di salvezza in un mare in tempesta. Anche per questo abbiamo deciso di rafforzare ulteriormente il nostro radicamento al territorio, per essere ancora più vicini alle imprese e alle istituzioni del territorio. Lo abbiamo fatto, concretamente, con l’inaugurazione del nuovo ufficio a Cuorgnè, nell’alto Canavese, dove opera un importante distretto metalmeccanico; lo faremo, a breve, a Orbassano dove inaugureremo il prossimo 18 luglio un nuovo sportello per migliorare la copertura sull’area sud di Torino, densamente popolata di artigiani e Pmi. Ma di questo daremo conto sul prossimo numero della rivista. Intanto, buone vacanze a tutti

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