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lunedì, Agosto 2, 2021

Periodico web e cartaceo dell'Artigianato, del Commercio e della Piccola Industria. Anno 75

N° 4 - LUGLIO - AGOSTO 2021

Fuori dalla pandemia, CNA pilota: mai fermi e pronti a dare nuova voce al made in Italy

CNA Torino esce dall’emergenza pandemica più forte che mai e dando prova di grande dinamismo e capacità di aggregazione e di coinvolgimento degli imprenditori. Lo dicono le tante iniziative messe in campo con profitto in questi ultimi due mesi, testimoniate dalle colonne di questo numero di Corriere Artigiano, lo dicono i numerosi articoli che sono apparsi sulla stampa locale e sui quotidiani nazionali, lo dicono i numeri del tesseramento costanti e con una tendenza alla crescita nonostante le tante cessazioni causate dal Covid-19.

Iniziamo dalle Assemblee elettive. Il 2021 non è solo l’anno dell’auspicata ripartenza dopo quindici mesi di rallentamento forzato della società e dell’economia, ma è anche l’anno del rinnovo dei vertici della CNA a livello locale e nazionale. E in tal senso non possiamo non sottolineare la grande voglia di partecipazione degli artigiani, dei commercianti e dei piccoli imprenditori associati alle numerose Assemblee che si sono susseguite a partire dal 21 aprile al 17 maggio con riferimento agli Uffici e alle Sedi territoriali della CNA Torino e dal 26 maggio al 16 giugno con riferimento ai Mestieri, portando al rinnovo ed in parte alla conferma dei dirigenti imprenditori. Tanti i volti nuovi che si sono affacciati, tanti i giovani e le donne. Segno di progresso e di rinnovamento dell’Associazione e di voglia di esserci e di contribuire a costruire una rappresentanza sempre più attenta ed efficace delle categorie e dei territori da parte degli imprenditori.

Una partecipazione che si è rivelata in tutta la sua forza in occasione dell’Assemblea elettiva torinese del 21 giugno con oltre 200 delegati presenti o collegati in video da nove diverse location, con una formula al passo con i tempi che ha permesso di conciliare sicurezza e democrazia; ma anche in occasione dell’Assemblea regionale del 4 luglio al Training Center dell’Onu di Torino, la prima completamente in presenza, con cento delegati da tutto il Piemonte che si è conclusa con l’elezione alla guida della CNA Piemonte del torinese Bruno Scanferla.

La vitalità di un’Associazione si misura però, soprattutto, attraverso la sua capacità di fare cose utili e di incidere sulla realtà e in questo senso la CNA Torino ha dato grande prova di avere cose da dire: tre docufilm prodotti con il sostegno della Camera di commercio di Torino hanno testimoniato, con valore storico, i mesi più difficili della pandemia dal lato delle imprese – Rinascimento italiano, Piemonte da amare, #impresecheresistono nelle Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone – e comunicato con forza la voglia di andare avanti e di superare le avversità, per dare nuovo vigore al made in Italy. Sono state quasi settanta le imprese coinvolte nella produzione dei tre docufilm, tutti candidati al festival internazionale del cinema sulle tematiche del lavoro Job Film Days che si terrà al Cinema Massimo dal 22 al 26 settembre. E poi ci sono le fiere, le mostre e gli eventi che riprendono carichi di nuove speranze: Cantoira per l’artigianato tipico montano, Castellamonte per la ceramica, Pinerolo per l’artigianato a 360 gradi, il Salone del libro per l’editoria indipendente, il progetto Piemonte da amare per il wedding, la Torino Fashion Week per la moda, gli incontri al Circolo dei lettori che torneranno da fine settembre. CNA Torino, insomma, non sta mai ferma e si prepara ad un’estate e ad un autunno densi di iniziative.

Nel frattempo, in seno alla CNA si è costituito un nuovo importante sindacato, quello degli osteopati, per dare nuova voce e rappresentanza a un settore importante dell’economia italiana che è stato sin qui poco ascoltato nelle sue esigenze. Cresce, infine, la capacità di comunicazione sul web della nostra Associazione, con una presenza sempre più attenta e puntuale sui social network, alla ricerca di nuovi pubblici ed in particolare delle nuove generazioni che rappresentano non solo il futuro del nostro paese, ma anche la garanzia di continuità del made in Italy che è sempre stato e rimane saldamente nelle mani degli artigiani e dei piccoli imprenditori.

Ci sentiamo pertanto di dover fare nostra l’affermazione del Presidente rieletto Nicola Scarlatelli pronunciata al termine dei lavori dell’Assemblea elettiva: “Dobbiamo convincere i giovani che l’artigianato offre un buon impiego”. Perché in un paese come l’Italia dove il 98% delle imprese ha meno di 20 dipendenti è la dimensione micro e piccolo imprenditoriale a rappresentare la vera ed unica chiave di volta del made in Italy. Ed è venuto il tempo di gridarlo con forza per farlo sentire e capire a tutti. Anche ai più riottosi. Ecco. CNA oggi è più forte che mai e pronta a dire la sua, sapendo di parlare a nome di più di 5 milioni di titolari di partite Iva in questo Paese

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