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Periodico web e cartaceo dell'Artigianato, del Commercio e della Piccola Industria. Anno 75

N° 5 - SETTEMBRE - OTTOBRE 2021

“Comune che vai, burocrazia che trovi 2021”: terza edizione

Terza edizione per il rapporto dell’Osservatorio nazionale della CNA “Comune che vai burocrazia che trovi”, progetto volto a monitorare il peso della burocrazia sulle imprese, presentato a Roma a metà ottobre dal Presidente uscente della CNA, Daniele Vaccarino, in presenza – tra gli altri – del ministro per la Pubblica amministrazione Renato Brunetta, dell’onorevole Pier Luigi Bersani e dal giudice emerito della Corte costituzionale Sabino Cassese che ha esordito con un plauso alla CNA per il suo impegno: “Il vostro Osservatorio è lodevole. È al tempo stesso un atto di accusa e uno strumento ricco di proposte concrete per la semplificazione: leggi, organizzazioni, personale, decentramento e procedimenti sono le cause alla base della cattiva burocrazia, non serve solo semplificare i procedimenti, ma bisogna agire su tutte e cinque le cause”.

E se la prima edizione ha visto come protagonisti gli adempimenti per l’apertura di cinque attività (acconciatore, bar, gelateria, autoriparatore, falegname), la seconda gli ostacoli normativi che gravano sulla somministrazione non assistita di alimenti e bevande, in questa terza edizione l’obiettivo è puntato sulle problematiche di tipo burocratico sottese alla transizione ecologica. In particolare, si analizzano nel dettaglio quali sono gli adempimenti più gravosi per le imprese che operano nel settore dell’installazione di impianti e in quello della moda, con un focus sugli ostacoli normativi ed interpretativi che incontrano nell’attuazione delle politiche di sostenibilità.

In base al concetto di sostenibilità ogni risorsa è considerata preziosa ed unica e già predisposta in natura alla sua valorizzazione, quindi la transizione ecologica è intesa anche in senso etico come riscoperta della relazione tra l’uomo e l’ambiente in cui vive. La sostenibilità si può implementare se vengono trasformati i processi produttivi ottimizzandoli in favore di una riduzione del loro impatto ambientale e limitando quanto più possibile gli sprechi. In questo contesto, il ruolo delle piccole imprese è fondamentale sia per la diffusione capillare nel territorio italiano che per le iniziative e le scelte da intraprendere sulla green economy. Sono, del resto, le caratteristiche strutturali delle piccole imprese a renderle qualificate e adatte a guidare il cambiamento verso strategie di innovazione sostenibile: controllo diretto della direzione strategica, flessibilità nelle sperimentazioni, libertà nei processi decisionali, agenda sostenibile specchio dei valori del fondatore come responsabilità sociale e ambientale e rispetto della dignità del lavoro, nonché responsabilità nell’uso delle risorse attraverso un continuo miglioramento della qualità dei beni e dei processi produttivi.

La presentazione del rapporto è stata affidata al responsabile del Dipartimento Relazioni istituzionali e affari legislativi di CNA nazionale, Marco Capozi, e alla responsabile del Dipartimento Politiche ambientali, Barbara Gatto. “In questa terza edizione dell’Osservatorio – ha spiegato Capozi – abbiamo voluto indagare gli ostacoli burocratici che le imprese dell’installazione di impianti e del settore moda incontrano nel loro percorso verso la transizione ecologica. Uno sforzo corale che ha visto il coinvolgimento di 200mila imprese, 900mila addetti, 51 sedi territoriali della CNA e 24 distretti moda.

La capillarità dell’indagine ci ha permesso di elaborare diverse proposte facilmente attuabili, nella consapevolezza che semplificando e snellendo i procedimenti il legislatore stesso possa avere maggior consapevolezza e conoscenza delle imprese, in modo da poter disegnare leggi e incentivi tagliati su misura e che servono concretamente alle imprese”. Gatto, in particolare, ha illustrato la parte dell’Osservatorio relativa alla transizione green nella moda, un settore strategico per l’economia circolare: “Dall’indagine emerge chiaramente che la sburocratizzazione rappresenta un tassello importante per la transizione green. Dalla fase di produzione a quella della gestione degli scarti le imprese incontrano costantemente ostacoli burocratici che allontanano le imprese dal percorso virtuoso verso la transizione green a discapito dell’ambiente”.

Rassicuranti le parole del ministro Brunetta che hanno strappato un applauso alla platea: Renato Brunetta, che ha illustrato i prossimi obiettivi in tema di semplificazione: “Abbiamo previsto la selezione di mille professionisti da mettere a disposizione degli enti locali per attuare processi di semplificazione e di standardizzazione di oltre 600 procedure complesse che minano la vita di imprese e cittadini”. CNA vigilerà sui risultati di questo lavoro (al.st).

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