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venerdì, Maggio 24, 2024

Periodico web e cartaceo dell'Artigianato, del Commercio e della Piccola Industria. Anno 78

N.1 - GEN. - FEB. 2024

Centri di revisione, si a tavolo operativo. Focus su carenza ispettori e requisiti minimi

Presentato da Circosta un position paper che riassume le richieste della categoria

“Il tavolo operativo di confronto sulle revisioni richiesto dalla CNA si farà”. Ad annunciarlo il vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Galeazzo Bignami – intervenuto al convegno “I centri di revisione a servizio della sicurezza stradale” organizzato lo scorso 21 marzo nella sede nazionale CNA – rispondendo a una sollecitazione del Presidente nazionale CNA, Dario Costantini. Bignami ha ringraziato l’Associazione per “aver saputo considerare non solo l’interesse della singola categoria ma anche quello nazionale affrontando temi importanti come l’imparzialità e la terziarietà che devono caratterizzare i centri di revisione e la definizione di norme più precise che prima presentavano diverse difficoltà interpretative”.

Nel corso del convegno, a cui sono intervenuti anche il Presidente di CNA Meccatronici, Francesco Circosta e gli onorevoli Gaetana Russo e Andrea Casu della IX Commissione Trasporti, poste e telecomunicazioni della Camera, è stato presentato un position paper che riassume le richieste della categoria. Il Presidente di CNA Meccatronici, Francesco Circosta, ha descritto i problemi principali che oggi le imprese del settore si trovano ad affrontare quotidianamente come la carenza di ispettori nei centri di controllo privati autorizzati, l’affidamento ai privati della revisione dei mezzi pesanti, la necessità di dematerializzare la documentazione, l’adeguamento automatico all’indice Istat della tariffa delle revisioni e la garanzia della qualità dei controlli. “I temi in discussione”, ha affermato Circosta, “riguardano oltre 9 mila centri di revisione che in tutta Italia garantiscono, ogni anno, la sicurezza stradale di oltre 18 milioni di veicoli e che al tempo stesso danno lavoro ad oltre 25 mila addetti” evidenziando che “su 9272 centri ne abbiamo più di 6 mila con un unico ispettore, con evidenti problemi di sostituzione o di ricambio fisiologico per sopraggiunta età pensionabile”.

L’onorevole Casu ha risposto che: “Proprio in questi giorni è in via di definizione il Codice della strada e a tal proposito presenterò una proposta di scorrimento delle graduatorie e di allargamento delle convenzioni con altre amministrazioni al fine di reperire più personale”. Il dibattito è proseguito con una tavola rotonda, alla quale hanno partecipato il direttore generale della Motorizzazione, Pasquale D’Anzi; l’amministratore delegato Consorzio Alpi Servizi, Giorgio Callegari; il direttore seconda Divisione del servizio di Polizia stradale, Paolo Cestra e il direttore del consorzio Cartesio Team, Giuliano Mancini. Info: lmassenz@cna-to.it

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