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Periodico web e cartaceo dell'Artigianato, del Commercio e della Piccola Industria. Anno 76

N° 2 - MARZO - APRILE 2022

Bonus edilizi: news nel Decreto antifrodi, reintrodotte fino a tre cessioni del credito

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto legge 25 febbraio 2022, n°13, recante “Misure urgenti per il contrasto alle frodi e per la sicurezza nei luoghi di lavoro in materia edilizia, nonchè sull’elettricità prodotta da impianti da fonti rinnovabili. Il nuovo decreto-legge, come sollecitato da CNA, elimina gli impedimenti da parte dei soggetti finanziari autorizzati all’acquisto dei crediti d’imposta sottoposti a sequestro penale e ne regola l’utilizzo. CNA evidenzia però che il sistema bancario e Poste Italiane mostrano rigidità ingiustificate dalla normativa nell’acquisto e stanno introducendo criteri e procedure penalizzanti soprattutto nei confronti di micro e piccole imprese.

Le principali novità del decreto riguardano: a) Cessione del Credito, viene principalmente abrogato quanto contenuto all’art . 28 comma 1 del Dl 27 Gennaio 2022 n° 4 (Decreto Sostegni-ter) che limitava di fatto ad una sola volta il ricorso alla cessione del credito d’imposta sui bonus edilizi. Sia per il meccanismo dello sconto in fattura che per la cessione del credito, viene prevista la possibilità di ricorrere ad ulteriori due cessioni ma solo se effettuate in favore di: banche e intermediari finanziari iscritti all’albo previsto dall’ex art. 106 del testo unico bancario; società appartenenti a un gruppo bancario iscritto all’albo di cui all’art. 64 del predetto testo unico; imprese di assicurazione autorizzate ad operare in Italia ai sensi del Dl 7 Settembre 2005 n° 209. I crediti derivanti dall’esercizio di una delle precedenti opzioni, non potranno essere oggetto di cessioni parziali successivamente alla prima comunicazione dell’opzione all’Agenzia delle entrate. A tal fine, al credito verrà attribuito un codice identificativo univoco da indicare nelle comunicazioni delle eventuali successive cessioni. Dette nuove regole si applicheranno alle comunicazioni della prima cessione o dello sconto in fattura inviate all’Agenzia delle entrate a partire dal 1° maggio 2022;

b) Disposizioni in materia di Ccnl per la sicurezza nei luoghi di lavoro, all’art. 4 del Decreto viene disposto che per i lavori edili di cui all’allegato X del Dl 9 aprile 2008 n°81, di importo superiore a 70 mila euro i bonus edilizi (Superbonus, Ecobonus, Bonus casa, Sisma bonus, Fotovoltaico e colonnine di ricarica di veicoli elettrici, eliminazione di barriere architettoniche, adeguamento degli ambienti di lavoro ed accesso all’opzione della cessione del credito o sconto in fattura) siano riconosciuti solo se nell’atto di affidamento dei lavori è indicato che le opere saranno eseguite da datori di lavoro che applicheranno i contratti collettivi del settore edile, nazionali e territoriali, stipulati dalle associazioni datoriali e sindacali comparativamente più significative sul piano nazionale. L’indicazione relativa al contratto dovrà essere riportata anche nelle fatture emesse relative all’ esecuzione dei lavori. I soggetti incaricati al rilascio del visto di conformità verificheranno che l’atto di affidamento dei lavori e le fatture emesse riportino la dicitura relativa al contratto collettivo applicato. Tale disposizione entrerà in vigore decorsi 90 giorni dalla data di entrata in vigore del nuovo decreto Legge e si applicherà ai lavori edili avviati successivamente a tale data;

c) Sanzioni ai tecnici e assicurazioni professionali, l’art. 2 del Decreto inasprisce le sanzioni per i tecnici abilitati che in caso di informazioni false, omissione di informazioni rilevanti riguardanti i requisiti tecnici di progetto o dell’opera o di false attestazioni relative alla congruità delle spese, sono soggetti alla reclusione da due a cinque anni e al pagamento di una sanzione pecuniaria da 50 mila a 100 mila euro. Viene inoltre prevista da parte dei tecnici la stipula di un’assicurazione dedicata per ogni intervento comportante attestazioni o asseverazioni, con massimale pari agli importi dell’intervento stesso;

d) Interventi sull’elettricità prodotta da impianti a fonti rinnovabili, l’art. 5 del decreto, dal 1° febbraio 2022 e fino al 31 dicembre 2022, stabilisce che sia applicato un meccanismo di compensazione a due vie sul prezzo dell’energia elettrica immessa in rete da: impianti fotovoltaici di potenza superiore a 20 kW che beneficiano di premi fissi derivanti dal meccanismo del Conto Energia; impianti di potenza superiore a 20 kW alimentati da fonte solare, idroelettrica, geotermoelettrica ed eolica che non accedono a meccanismi di incentivazione, entrati in esercizio in data antecedente al 1° gennaio 2010. I produttori interessati, previa richiesta da parte del Gestore dei Servizi Energetici (Gse), trasmetteranno al medesimo una dichiarazione che attesti le informazioni necessarie. A quel punto, calcolata la differenza tra i valori del prezzo di riferimento per ciascuna zona di mercato e del prezzo di mercato per la diversa tipologia di impianti, qualora la differenza sia positiva, il Gse erogherà il relativo importo al produttore. Nel caso in cui la predetta differenza risulti negativa, il Gse conguaglierà o provvederà a richiedere al produttore l’importo corrispondente. Info: CNA Costruzioni, costuzioni@cna-to.it; CNA Installazioni, installazioni@cna-to.it

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