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Periodico web e cartaceo dell'Artigianato, del Commercio e della Piccola Industria

Novembre - dicembre 2018

Fondato nel 1946

Storie

I primi 20 anni della vetreria artistica Al girasole, con sede a Chivasso e show room a Torino

Il mondo di luce e colori di Debora Casa

Con il marito Walter progetta e realizza soluzioni per l’arredo in vetro e cristallo acrilico

Quello che si sta chiudendo per Debora Casa, Socia CNA, è l’anno del ventennale di attività, una scadenza importante che lei considera però solo come un punto di partenza per il suo futuro, in un continuo e rapido susseguirsi di progetti e di esperienze artistiche, sempre supportata dal marito Walter e da tutti i suoi preziosi collaboratori. Ex impiegata nel settore automotive con responsabilità nell’elaborazione dati e nella logistica, Debora è la fidatissima collaboratrice del direttore di stabilimento, Roberto Barbaro, figura centrale nella sua formazione e nella sua crescita professionale. Dopo undici anni di lavoro dipendente Debora Casa fonda nel 1998 «Al girasole di Casa Debora» nella sua Chivasso, una vetreria artistica sui generis che le ha permesso sin da subito di mettere a frutto la sua passione per la pittura creativa, coltivata fin da bambina e poi in gioventù attraverso studi in grafica pubblicitaria abbandonati in seguito a favore di quelli in ragioneria. Debora inizia, da subito, il suo percorso creativo reinterpretando su commessa dei clienti quadri famosi, soprattutto dei maestri Impressionisti, realizzati agli esordi su tela ad olio poi su vetro.

 

Prende così il via una vera e propria sperimentazione di pittura attraverso i materiali più svariati che andrà avanti, per gradi, nel corso degli anni e le permetterà di realizzare vetrate artistiche, oggettistica e complementi d’arredo. Il marito, Walter Ferri, entra in azienda solo dieci anni più tardi, esattamente a settembre 2007. Lui, sorridendo, dice: «Un giorno, Debora mi ha chiesto se potevo darle una mano e poi mi ci sono ritrovato tutto dentro». Per Debora l’incontro con Walter è un arcobaleno che arriva dopo una tempesta nella quale l’unico orizzonte era una tela nera. «Il dolore, come capita a molti artisti, tira fuori il meglio di sé stessi, così come accade con la grande gioia», spiega. Walter inaugura un momento importante nella vita di Debora, sia dal punto di vista sentimentale che lavorativo. Infatti, grazie a lui, dal 2007 in avanti, l’azienda inizia a prendere forma sul mercato con prodotti sempre più importanti, legati al mondo dell’arredo-casa e dalla forte impronta creativa: dalle pavimentazioni in vetro strutturali, alle scale in cristallo, alle grandi pareti divisorie in vetro per dare luce agli ambienti. Nel frattempo, il team dell’azienda cresce con l’ingresso di Nicolò: un designer con una importante vena artistica e la capacità di dare forma con le mani a ciò che ha nella testa. «Nicolò ha una dote non comune» spiega Debora, «è una persona ingegnosa e di talento».

 

A sostenere lo sviluppo dell’azienda sono le fiere a cui partecipa: «Abbiamo fatto molte fiere in Piemonte (Restructura, Artò, Expocasa, Ideasposa) e in Lombardia (Salone del mobile, l’Artigiano in fiera, Milano Sposi, Made Expo), portando a casa ottimi risultati, anche se con il passare del tempo abbiamo avvertito la necessità di utilizzare anche i canali di comunicazione messi a disposizione dalle tecnologie informatiche e in questo senso abbiamo preso da qualche mese in azienda una giovane collaboratrice, Emanuela, che ci sta dando una grossa mano». Grazie al Made Expo, nel 2012, «Al girasole» ha anche agganciato un rivenditore di Gedda in Arabia Saudita per il quale sono state fatte alcune forniture importanti, mentre sono stati per momento solo gettati alcuni semi a San Pietroburgo da cui potrebbero scaturire opportunità di lavoro nel medio periodo. Tra le forniture particolarmente importanti effettuate negli ultimi anni, Debora Casa ricorda con piacere il Castello di Mezzenile in Val di Lanzo, nel 2011, intervento eseguito al fianco dell’architetto Patrizia Bairo. Tra le creazioni artistiche più fantasiose della sua carriera merita di essere ricordato l’abito scultura in cristallo acrilico vetrificato denominato «Eterea» e realizzato nell’autunno 2013 per l’evento internazionale «Better Cities for Better life» a Praga.

 

L’abito è il frutto della collaborazione con la stilista georgiana Irma Manjgaladze, conosciuta durante l’esposizione «I Love IT» curata dalla CNA Torino a Praga nell’ottobre 2013. Nel capoluogo della Repubblica Ceca, «Al girasole» ci rimane tra l’altro per un intero anno, in uno show room dedicato all’arredo casa all’italiana condiviso con alcune delle aziende che avevano esposto ad I Love IT. Non si contano, invece, gli interventi nelle abitazioni private di vario pregio, compresi alcuni appartamenti signorili in pieno centro a Torino e in zona Brera a Milano. «Per un casale bed and breakfast dell’Alessandrino, alcuni anni fa abbiamo realizzato delle personalizzazioni sulle vetrate delle camere delle stanze dedicate agli animali che hanno fatto poi nascere una nuova linea di decori che noi chiamiamo a silhouette». Ogni lavoro è però un caso a parte e servirebbero le pagine di un’enciclopedia per raccontarli tutti. «I nostri sono quasi sempre interventi su misura, sartoriali, che partono dall’ascolto del cliente per arrivare alla realizzazione di un suo desiderio». Di fatto, si tratta di vere e proprie opere d’arte che arricchiscono l’arredamento di un’abitazione. I materiali utilizzati sono i più disparati: «Dalle sabbie coralline o di madreperla, alle graniglie in vetro pigmentate, ai ciottoli più ricercati, ai minerali burattati o spezzettati, alle gemme in cristallo», racconta Debora. «Questi materiali per me sono una tavolozza di colori ai quali attingere per dipingere un quadro».

 

Tutte le lavorazioni vengono eseguite presso il laboratorio di Chivasso a cui, da tre anni a questa parte, si è affiancato lo show room di Torino in corso Casale dove abbiamo raccolto l’intervista per Corriere Artigiano. «Ci abbiamo messo parecchio tempo a trovare lo spazio giusto e per capire come strutturarlo, ma oggi siamo molto soddisfatti» dice Debora che ricorda con piacere che in questi stessi locali «per tutta la sua vita ha lavorato il famoso marmista Antonio De Ruvo, persona che «alla Torino Sabauda ha lasciato molti suoi manufatti»: «La vedova di De Ruvo, onorandoci, ci ha anche fatto dono della scrivania dove il marito disegnava i suoi progetti». Nel 2010 l’azienda ha anche ottenuto l’Eccellenza Artigiana dalla Regione Piemonte per le lavorazioni nel settore vetro, mentre quest’anno oltre ad esporre a Restructura ha partecipato al progetto «I Love IT-Design for Heritage» al Circolo del design, parte del calendario di Torino Design of the City dove Debora ha presentato in anteprima l’opera scultura in cristallo «Adamo ed Eva». Debora Casa però, rimane nel suo profondo, un’artista alla ricerca del momento giusto per presentare al mondo la sua arte. «Sento la necessità di trasmettere qualcosa della mia arte, di trasferire le mie emozioni su un supporto e di farle arrivare a chi, semplicemente, vorrà posarci gli occhi sopra. In questo senso, vorrei che la mia arte rimanesse nel tempo; che lasciasse una traccia».

 

Il 2019 potrebbe così essere l’anno della prima mostra d’arte personale di Debora Casa. «Molti miei clienti me lo chiedono da tempo, dopo un mio primo rifiuto ad proposta di un gallerista di Milano nel 2006, oggi mi sento pronta». Tornando con i piedi per terra, Debora ci tiene a sottolineare che la sua azienda sta intraprendendo un importante percorso di comunicazione e marketing per sfruttare al meglio i canali social, partendo dal sito web www.algirasolebydeboracasa.it in costante aggiornamento. Con il recentissimo arrivo di Emanuela Meloni, una neolaureata esperta oltre che di interior designer anche di comunicazione multimediale, l’azienda punta così a catturare il pubblico di Internet e di interfacciarsi con la nuova realtà virtuale, creando soprattutto storie su Instagram e Facebook. «Abbiamo un obiettivo importante per i prossimi mesi», dice Debora: «Ogni giorno dobbiamo creare una storia che parla di lavoro, di passione, di risultati eccellenti, per creare una nuova occasione di visibilità per la nostra azienda. Viviamo ormai, del resto, in un mondo di immagini». Debora crede molto nelle potenzialità di Emanuela: «Sa ascoltare e capire, trasformando in testi ed immagini efficaci le emozioni che voglio trasmettere ai miei clienti potenziali». Per questo, la new entry verrà anche impiegata come interfaccia con gli studi di architettura che «devono imparare a vendere sempre meglio il nostro prodottosul mercato» (al.st). Si invitano i Soci della CNA Torino a raccontare la propria esperienza imprenditoriale a Corriere Artigiano: tel. 011.1967.2152-2121, astefanoni@cna-to.it

Debora Casa in posa davanti ad una delle sue creazioni per l’arredo casa insieme al barboncino Monet, piccola mascotte dell’azienda

L’abito-scultura «Eterea» realizzato in collaborazione con la stilista georgiana Irma Manjgaladze

Fregio realizzato per gli allestimenti

del Castello dei conti Francesetti

di Mezzenile nel 2011 in collaborazione con l’architetto Patrizia Bairo: la composizione artistica unisce il logo

del Comune con i tipici chiodi in ferro battuto che per secoli furono

la grande ricchezza di questa cittadina delle Valli di Lanzo

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