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Periodico web e cartaceo dell'Artigianato, del Commercio e della Piccola Industria

Novembre-dicembre 2017

Fondato nel 1946

Intervista

Da Belo Horizonte a Virle Piemonte: l’Atelier Regina Guasco nasce da una bella favola d’amore

Quando anche la sartoria diventa hi-tech

Abiti luminosi e colorati oppure semplicemente belli ed eleganti, per tutte le donne esigenti

Ci sono passione, talento e un po’ di tecnologia dentro agli abiti dell’Atelier Regina Guasco, fresco di inaugurazione a Virle Piemonte, milleduecento abitanti a trenta chilometri da Torino sud. Regina Maria de Oliveira, nata a Belo Horizonte, Brasile, nel ricco stato federato di Minas Gerais, è la stilista di questo piccolo atelier che sta facendo parlare di sé da almeno un paio di anni e che si è recentemente associato a CNA Torino. In Italia dal 2006, Regina dichiara la propria passione per la moda sin da ragazza. Mamma sarta, per i suoi 14 anni riceve in regalo dal papà una macchina da cucire, anche se non nega che «in quel momento» avrebbe «preferito una bicicletta». La sua è una famiglia tradizionale. Papà è un tecnico che ripara televisioni. La mamma, invece, lavora in casa come sarta per arrotondare il bilancio famigliare. Regina è la più piccola di sei fratelli. Per un certo periodo di tempo quella macchina da cucire rimane lì, quasi come un’imposizione verso un lavoro che ancora non sente proprio, anche solo per conflitto generazionale nei confronti dei genitori, per quel naturale moto d’animo tipico degli adolescenti verso la famiglia.

 

Così, Regina comincia a lavorare all’uncinetto e a fare piccole applicazioni da cucire a mano su capi d’abbigliamento già pronti e la sua bella macchina da cucire resta ferma a prendere polvere. All’inizio è poco più di un gioco e le sue creazioni vengono realizzate solo per parenti e amici, su richiesta. Regina si iscrive anche ad una scuola di sartoria. Ha una buona manualità, ma non è ancora pronta per quello che sarebbe diventato il lavoro della sua «seconda vita», dopo l’arrivo in Italia. Intanto, Regina segue un corso per parrucchiera e poco dopo apre un suo salone di acconciatura con annessa una piccola Spa dove si effettuano massaggi e si può fare la sauna. Arriva ad avere undici dipendenti. Molte delle sue clienti sono future spose. E in questo contesto, Regina riceve molti stimoli sul mondo del wedding. Di fatto, diventa una consulente per molte spose e piano piano arriva anche a realizzare i suoi primi abiti, riscoprendo un talento e una passione sopite da tempo che, evidentemente, attendevano il giusto momento per risvegliarsi. Ed è in questo momento magico della vita di Regina che arriva l’incontro fortunato con Carlo, proprio a Belo Horizonte dove lui si è recato in una delle sue innumerevoli trasferte di lavoro. Carlo è un tecnico informatico molto ricercato.

 

Si è sempre occupato di informatica industriale e di controlli di qualità. Tra i suoi clienti ci sono in quel periodo numerose aziende dell’indotto Fiat con sede in Brasile, tra San Paolo e Belo Horizonte dove è presente uno dei più grandi stabilimenti del gruppo guidato da Sergio Marchionne. Una sera, in un ristorante, dove si è recato con altri colleghi, Carlo incontra per la prima volta la sua Regina. Ed è amore a prima vista. Per lui, Regina lascia il Brasile e tutto ciò che ha costruito e dal 2006 è a Virle Piemonte con il suo Carlo. Lui vive qui da alcuni anni, dopo aver abbandonato la troppo caotica Torino e qui si sarebbero sposati nel 2007, coronando il loro sogno d’amore. In Italia Regina continua a coltivare con maggiore determinazione la sua passione per la sartoria. Si iscrive ad un corso di formazione quinquennale per sarta modellista presso la Scuola Arte e Moda di Torino in cui affina le proprie capacità e inizia, quasi da subito, a realizzare per una selezionata clientela i primi abiti su misura, allestendo un piccolo laboratorio nella loro abitazione a Virle. Nel 2016, Regina apre anche un piccolo temporary shop a Torino, in via Giulia di Barolo, che viene chiuso a giugno di quest’anno in vista dell’ormai imminente inaugurazione del suo nuovo atelier.

 

L’Atelier Regina Guasco apre ufficialmente il 16 settembre 2017 in via del Vado angolo via Carlo Alberto a Virle, sulla strada che conduce a Pancalieri: poco meno di cento metri quadri, cinque vetrine lato strada, con uno spazioso show room e un laboratorio attrezzatissimo nel retro. L’atelier realizza solo abiti su misura e prêt a porter per signora: da sera, da cerimonia, da sposa, insieme a capi spalla e pellicce ecologiche. Regina lavora soprattutto su misura, ma «l’abito pronto - some evidenzia - ha comunque un suo mercato anche in sartoria». La clientela è soprattutto torinese, dove Regina è ormai conosciuta, ma proviene anche dai comuni limitrofi dove grazie all’atelier sta cominciando a farsi conoscere: Carignano, None e la stessa Virle. La cliente tipo dell’Atelie Regina Guasco è una donna sopra i 30 anni e senza limiti di età. «In questo periodo stiamo lavorando bene per la confezione su misura degli abiti per le damigelle, mentre paradossalmente non siamo ancora identificati come la sartoria della sposa. Evidentemente dobbiamo lavorare meglio sulla promozione, ma è anche vero che siamo qui solo da poco più di un mese (l’intervista è stata fatta il 30 ottobre scorso, ndd) e il matrimonio ha tempi di preparazione lunghi che non possiamo ancora pensare di poter cogliere». In sartoria, per il momento, c’è solo Regina, ma l’obiettivo che lei si è data insieme a suo marito Carlo è di crescere e di arrivare ad avere almeno un dipendente. Del resto, precisa Regina, «è anche vero che in questo momento chi viene nel mio atelier vuole che sia proprio io a confezionare direttamente l’abito. E’ il valore aggiunto che porto e che la cliente desidera».

 

Pur avendo una storia aziendale relativamente recente, l’Atelier Regina Guasco è estremamente attivo sul fronte della promozione e della partecipazione ad eventi a tema moda, come le sartorie di lunga vita. A giungo, l’atelier ha partecipato alla Torino Fashion Week insieme al team di CNA Federmoda ed ha organizzato a margine del saggio di fine corso di Scuola Arte & Moda una sfilata presso la Casa del Teatro Ragazzi e Giovani Onlus di Torino; ad agosto, a Vinovo era presente alla «Notte dei Bikini», con abiti da sera, era presente da protagonista alla finale regionale del concorso di bellezza Miss Monnalisa presso il Club 84 di Torino, dove ha vestito tutte le ragazze e le presentatrici; Regina ha anche partecipato alla sfilata della Festa di San Bernardo a Narzole, nel cuneese, e alla Festa di Sant’Anna di Vigone. Il 24 settembre, a Nichelino, l’atelier ha curato la sfilata che ha anticipato il concerto della cantante Ivana Spagna, mentre a ottobre era presente, con CNA, all’October Truck Fest, presso Cnh Industrial Village ed anche all’evento «Donne di Talento» a Torino; a novembre era a Desenzano sul Garda per il raduno dei 70 anni della Ferrari e il 12 novembre a «Virle in fiera», giocando per una volta in casa. L’atelier è anche molto presente su Facebook dove ha una sua pagina aziendale in cui vengono inseriti tutti i contenuti relativi agli eventi a cui partecipa o che organizza. Alla domanda «cosa le resta del suo Brasile e quanto entra, in qualche modo, nelle sue creazioni sartoriali», Regina risponde così, con il suo bell’accento portoghese: «Del Brasile mi porto nel cuore e negli occhi la passione per i colori. I miei abiti seguono le forme del corpo delle donne e hanno le vibrazioni che danno i colori». Regina cerca sempre di proporre una donna sensuale, con la schiena nuda oppure con un fianco ricamato e piccole trasparenze.

 

Il ricamo è molto presente nei suoi abiti, come la luce degli strass che lei adora. Ad ogni cliente, Regina cerca però di consigliare, pur con il suo stile, l’abito più adatto che la veste come un guanto. «Fare la sarta richiede anche una buona dose di psicologia», sottolinea sorridendo. «Quando accolgo la mia cliente faccio sempre le domande giuste per capire cosa ama indossare, la parte del corpo che vuole esaltare e quella che preferisce nascondere: se le piacciono gli spacchi, le trasparenze del tessuto, forme più morbide oppure un abito aderente. Poi preparo un disegno e lo sottopongo alla cliente». Altre volte, invece, è la cliente che propone un suo disegno o la fotografia di un abito che ha trovato su una rivista: allora si parte da lì per arrivare al capo giusto, dopo i necessari interventi e ritocchi. Attenta alle forme e ai colori, Regina è molto sensibile alla qualità dei tessuti e delle texture: per questo, spiega, si rifornisce presso un’azienda di Grugliasco, la Ducotex, quasi a km zero; per le pellicce ecologiche - preferite a quelle naturali perché rispettano la vita degli animali - il suo punto di riferimento è un’azienda pugliese. Altri tessuti arrivano, invece, direttamente dal Brasile, anche se ormai sempre meno perché manca il tempo per andare a sceglierli. Carlo è molto presente nella vita e nel lavoro di Regina e rappresenta, in un certo senso, il «cuore tecnologico» dell’azienda.

 

Di fatto, Carlo mette a frutto dell’atelier le sue competenze informatica per realizzare, in fase di progetto, le simulazioni 3D degli abiti più importanti disegnati da Regina, ma anche per ideare e costruire dal punto di vista elettrico gli apparati tecnologici che permettono ad alcuni degli abiti di Regina di illuminarsi. E’ il caso dell’abito denominato «La farfalla», per via delle due grandi ali che partono dalla schiena che ha aperto la sfilata di Regina alla Torino Fashion Week 2016, sul quale sono state installate ben 72 coppie di led a luce bianca alimentate da una piccola batteria e gestite attraverso una centralina elettronica miniaturizzata senza creare problemi di portabilità all’abito stesso. Carlo sta continuando a sviluppare il progetto degli abiti luminosi attraverso l’utilizzo dei più moderni tessuti hi-tech oggi disponibili sul mercato e promette che presto l’atelier tornerà a sorprendere con nuove creazioni moda al confine con l’arte (al.st). Si invitano i Soci della CNA Torino a raccontare la propria esperienza imprenditoriale a Corriere Artigiano: tel. 011.1967.2152-2121, comunicazione@cna-to.it

Regina Guasco nel suo atelier mentre taglia un tessuto per l’abito

di una sua cliente

Ivana Spagna nel back stage del suo recente concerto a Nichelino con Regina e Carlo Guasco (foto, Antonio Lupo)

In alto, uno scatto del fotografo Salvatore Cascone all’inaugurazione dell’Atelier Regina Guasco; sotto, l’atelier visto

dalla centralissima via Carlo Alberto

a Virle Piemonte

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