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Luglio-agosto 2017

Fondato nel 1946

Intervista

Compie 25 anni il laboratorio creato da Angela Bitetti a Torino, in corso Sebastopoli

Griffes, storia di un maglificio artigiano

Un made in Italy di qualità che prende forma lentamente: fino a un giorno per un capo

Griffes, a Torino, significa maglieria artigiana dal 1992. La sua titolare, Angela Bitetti, è stata direttore del maglificio Sant’Erasmo, in provincia di Bari, dove è nata nel 1951. A Torino da 1977 per motivi di lavoro del marito, Bartolomeo, Colonnello dell’esercito, oggi in pensione, Angela ha fatto per molti anni la mamma di due figli a tempo pieno, per poi buttarsi a capofitto nell’esperienza imprenditoriale, recuperando un mestiere appreso sin da ragazza in casa, dalla mamma. Griffes, tra l’altro, era il nome del laboratorio artigiano che aveva già sede in corso Sebastopoli 221 dove si trova ancora oggi l’azienda di Angela Bitetti. «Avevo conosciuto la titolare quasi per caso e avendo saputo che aveva bisogno di una mano mi recai per un certo tempo saltuariamente a lavorare lì. Ormai i figli erano diventati abbastanza grandi e io ero alla ricerca di un’occupazione che mi potesse dare delle gratificazioni. Così, quando la titolare, per problemi famigliari, mi propose di rilevare l’azienda accettai la sfida con entusiasmo e voglia di fare» racconta. Per un certo tempo, Angela Bitetti ha avuto anche un punto vendita in via Giolitti, poi chiuso nel 2015, quando ha deciso di ingrandirsi nella sede storica di corso Sebastopoli.

 

Qui, la produzione continua ininterrotta dal 1992 per la propria selezionata clientela che apprezza la qualità delle lavorazioni e delle fibre utilizzate. La maglieria di Griffes usa solo filati pregiati come lane, cotone, viscosa, seta e cashmere dei marchi Gatto, Sesia e Cardiff. Una maglieria 100 per cento italiana, dal filo alla confezione che viene sviluppata su taglie campione, ma soprattutto su misura. «Produco principalmente capi d’abbigliamento per donna, ma anche per uomo e bambino su richiesta. I miei articoli più richiesti sono gonne, pantaloni, canotte, cardigan, gilet, polo, pullover, abitini, twin-set, capi spalla, stole». Nero, blu, bianco, panna e i colori tenui in genere sono sempre i più richiesti. «Però abbiamo delle cartelle colori di ampia gamma e il cliente può scegliere tutte le tinte e gli abbinamenti possibili sono davvero tantissimi». Griffes propone sia abiti per tutti i giorni che capi per eventi speciali e ricorrenze, come matrimoni, cresime e battesimi. «La parte più difficile del mio mestiere è prendere bene le misure della cliente - racconta - in modo che l’abito confezionato cada sempre a perfezione sul loro corpo, come in una sartoria». L’azienda non ha dipendenti, ma i due figli Rossella e Giovanni sono coadiuvanti e sostengono Angela nel suo lavoro che a tratti comporta carichi di lavoro anche molto pesanti. Socio CNA dal 2005, il maglificio Griffes ha partecipato negli anni ad alcune iniziative promozionali ideate dall’Associazione per la valorizzazione delle imprese artigiane, come per esempio la mostra «I Love IT» al Museo nazionale dell’Automobile per il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia e tutte le omonime edizioni della mostra mercato nel Palazzo della Regione Piemonte in piazza Castello.

 

La clientela di Angela Bitetti è medio-alta, con un’età variabile dai 40 anni in su, anche se non mancano le giovanissime, spesso figlie e nipoti di clienti fedeli. «Di solito, però - racconta Angela - la mia clientela è più matura e nel vestito su misura a volte cerca di correggere alcuni difetti del corpo legati all’età». Da quando ha aperto il laboratorio ad oggi il mercato è comunque cambiato molto e non solo per effetto della crisi. «La clientela è diventata molto più esigente nella cura della confezione del capo e nella sua vestibilità», spiega Angela che precisa: «In generale, la nostra clientela non ama l’eccentricità. Ama vestiti eleganti, ma rassicuranti, comodi e portabili. Sulla capacità di spesa certo la crisi ha avuto i suoi effetti, non posso negarlo, ma devo dire che la nostra clientela è rimasta molto fedele nel corso degli anni e ci ha aiutato anche con il passa-parola. Le amiche e le parenti delle nostre clienti spesso sono diventate a loro volta clienti». Anche se il suo pubblico è soprattutto torinese, Griffes può vantare estimatori anche a Roma, Milano e dal sud Italia: persone che frequentano Torino per motivi affettivi o di salute e che vengono in questo laboratorio una o due volte all’anno per farsi un regalo o per fare un regalo speciale. Gli abiti prodotti da Griffes sono spesso anche impreziositi da ricami in seta e dall’inserimento di corallini della Gütermann - lavorazioni eseguite interamente a mano - e bottoni della Swarovski che conferiscono una particolare luce al capo.

 

Il negozio-laboratorio di corso Sebastopoli tratta anche alcuni marchi di capi d’abbigliamento italiani, ma il suo cuore resta profondamente artigiano. Il punto di riferimento nello stile è l’indimenticabile Coco Chanel e a marzo di quest’anno l’azienda ha ottenuto il marchio dell’Eccellenza Artigiana. «Il mio impegno quotidiano - racconta Angela - è nel migliorare sempre quello che faccio per offrire una qualità ancora superiore ai miei clienti». E per migliorarsi, a suo avviso, «non sempre è necessario fare grandi corsi, basta usare bene la testa e le mani, giorno per giorno, con impegno costante». Angela precisa che dopo venticinque anni di attività, la sua rimane una produzione artigianale: «Non faccio grandi produzioni perché solo così difendo la qualità del mio prodotto. Per confezionare una giacca ci vogliono dalle due alle tre ore solo per tesserla, poi ci vuole oltre un’ora per cucirla e lo stesso tempo per fare le rifiniture (asole, pattine, etc) e ancora un’ora per mettere le spalline, i bottoni, l’etichetta e per stirarla. Questo, diciamo, quando non ho il fiato sul collo del cliente. Posso così arrivare a realizzare fino ad massimo di tre capi al giorno. Se, invece, bisogna fare dei ricami, una giornata intera basta appena per confezionare un solo capo». Ancora una curiosità: il peso di una maglia varia, a seconda del modello, dalle taglie e dal filato utilizzato, dai 200 grammi al chilo (al.st). Si invitano i Soci della CNA Torino a raccontare la propria esperienza imprenditoriale a Corriere Artigiano: telefono 011.1967.2152-2121, email comunicazione@cna-to.it

In alto, Angela Bitetti in posa al bancone del suo negozio-laboratorio in corso Sebastopoli; sotto, alcuni dei capi

di sua produzione esposti in vetrina

In alto, alcuni capi confezionati nel laboratorio Griffes; sotto, Angela Bitetti all’opera sulla sua macchina per maglieria

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