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Periodico web e cartaceo dell'Artigianato, del Commercio e della Piccola Industria

marzo-aprile 2018

Fondato nel 1946

Intervista

L’azienda, con sede a Collegno, è guidata da Fulvio e Claudia, terza generazione di imprenditori

Torneria Fanti, 80 anni di qualità e innovazione

Ha superato la crisi e difeso i suoi dipendenti, oggi punta sulla diversificazione di clienti e mercati

Per la Torneria Fanti R. Srl di Collegno, azienda artigiana a conduzione famigliare, il 2018 è un anno davvero speciale: il 3 marzo 1938 al civico uno di corso Moncalieri, a Torino, Fulvio Fanti fondava la sua piccola «boita» per produrre minuteria meccanica per l’indotto Fiat. Da allora sono passati ottant’anni e tre generazioni si sono succedute alla guida dell’azienda che oggi opera in una moderna sede nell’area industriale di Collegno-Savonera, non lontano dal gigante svedese Ikea e dalla torinesissima Pastiglie Leone. Come ai tempi della sua costituzione, ma con un salto tecnologico abissale, la Torneria Fanti produce oggi particolari per i settori automotive, idraulico, meccanico, agricolo, navale. In sostanza viti, boccole, rosette, distanziali, piastre e raccordi metallici. Il gruppo Fca, ed in particolare l’indotto dell’Iveco, rimane saldamente il principale committente dell’azienda che sta però sperimentando con successo una diversificazione produttiva sia per quanto concerne i mercati che per i clienti. La minuteria prodotta dalla Torneria Fanti - sempre su disegno del cliente - si presta, infatti, per essere applicata nei settori più svariati, dalle rubinetterie idrauliche, alle imbottigliatrici per l’industria alimentare. A guidare l’azienda, dopo la scomparsa di Renato - figlio del fondatore, nel settembre 2015 - sono i figli Claudia e Fulvio affiancati dalla mamma, Milena Scorda.

 

Fulvio ricorda che il nonno, di cui porta lo stesso nome, «era un ex operaio della Lancia e studiando di sera riuscì addirittura a diventare professore di architettura». Morì nel 1952 ed oggi non è semplice ricostruire la sua storia personale. «Nostro padre era figlio unico e rimase orfano quando ancora era adolescente». Una fotografia in bianco e nero lo ritrae tra gli operai della sua azienda che fu a lungo guidata dalla mamma Caterina, sarta di mestiere, come tante donne nella Torino della prima metà del Novecento, grazie alla preziosa collaborazione di tutti i dipendenti. La terza generazione della famiglia Fanti è subentrata in azienda nel 1987-88 per volontà di papà Renato che insegnò presto ai suoi figli il valore del lavoro e la sua pratica. Prima del suo trasferimento a Collegno, l’azienda che è associata alla CNA da alcuni anni, fu però attiva a Torino in via Caraglio e poi in via Sagra di San Michele, in Borgo San Paolo, nel cuore dell’indotto Lancia anche se non ne fece mai parte. Fulvio ricorda che da ragazzino, nei primi anni Ottanta, quando la Torneria Fanti già aveva sede in via Sagra di San Michele, «all’incirca dove oggi c’è la scuola media Aldo Palazzeschi c’erano solo prati e Torino in qualche modo finiva lì». In quei prati i ragazzi giocavano a pallone per far correre i pomeriggi dopo la scuola e i compiti, «ma molto spesso arrivava papà e ci metteva a montare dei piccoli pezzi meccanici». E’ così che, poco alla volta, il lavoro ti entra dentro e con esso la passione e la voglia di fare sempre meglio. Una passione che ha portato l’azienda a crescere continuamente grazie al contributo di tutti i membri della famiglia. La vera svolta per la Torneria Fanti è arrivata nel 2005, precisamente il 7 novembre 2005, quando l’azienda si è trasferita a Collegno in un’area di 2500 metri quadri di cui mille metri di capannone e 300 metri di uffici. Qui operano quattordici addetti, compresi i due soci. «Quando abbiamo preso quest’area - racconta Claudia - c’era solo un grande prato. E proprio questo fu ciò che piacque di più a nostro papà che non amava insediare la sua attività nella classica area industriale soffocata dai capannoni». Probabilmente aveva ancora negli occhi i prati di Borgo San Paolo, ma di certo nella testa c’era già la tecnologia più sofisticata di cui l’azienda si sarebbe dotata sin dal suo insediamento, sotto la pressione dei suoi committenti.

 

L’imperativo era crescere, anche se i polsi e le gambe un po’ tremavano per il peso del finanziamento bancario a cui la famiglia si stava esponendo. Ma tutto è andato per il meglio e l’azienda ha saputo superare brillantemente anche la pesante crisi finanziaria scoppiata nel 2007 dalla quale solo ora il nostro paese comincia ad uscire. «Si lavora per il mercato italiano ed estero, quasi totalmente in ambito Unione europea e il nostro partner di riferimento rimane sempre la Fiat» dichiara con orgoglio Fulvio, consapevole del fatto che con i suoi 80 anni di storia la sua famiglia ha contribuito non poco allo sviluppo del sistema industriale del nostro paese. «I nostri componenti vengono montati sui camion della Iveco, sui motori della Fpt e sui trattori». Una storia fatta di continue evoluzioni tecnologiche, come spiega Fulvio: «Siamo sempre riusciti ad organizzarci e a crescere qualitativamente. Nel 1991 abbiamo introdotto i primi torni a controllo numerico, in piena crisi; nel 1998, su consiglio del nostro maggior cliente, ci siamo certificati Iso 9001; nel 2008 ci siamo certificati Iso Ts; nell’agosto 2017 abbiamo avuto la certificazione Iatf 16949 - sempre per la qualità - e la certificazione ambientale Iso 14001 nel settembre 2017. E sempre nel 2017, l’azienda ha installato il sistema informatico Mes per la gestione della produttività e la rintracciabilità del prodotto mediante bare code posizionati all’interno del ciclo produttivo». La risposta alla crisi economica è stata la qualità, ma non è stato semplice trovare la direzione giusta. Claudia racconta che l’azienda, sostanzialmente mono-committente fino a pochi anni fa «è arrivata a fatturare -70%». La Torneria Fanti non ha però mai scaricato i suoi dipendenti che considera parte di una famiglia allargata, tanto che Renato arrivò a dedicare un appartamento dentro la nuova azienda ad un suo dipendente sfortunato che però morì di infarto a poco più di quarant’anni e non riuscì a metterci piede. Oggi quel locale è diventato la mensa dove titolari e operai condividono i pasti che si portano da casa. Claudia: «Non abbiamo mai lasciato indietro nessuno e non abbiamo nemmeno mai usato la cassa integrazione in deroga.

 

Abbiamo solo ridotto l’orario di lavoro da 8 a 7 ore, garantendo sempre lo stipendio a tutti». Accanto agli investimenti continui per innalzare la qualità del prodotto, l’azienda ha avviato un percorso di diversificazione produttiva prima attingendo alle risorse interne e poi affidandosi, grazie ad un fortunato incontro con una figura professionale dedicata, suggerita dal centro per l’impiego territoriale. Si tratta di Marta Destro, un’esperta di marketing che a partire dal 2015 sta aiutando l’azienda a diversificare la clientela con ottimi risultati. «Ci siamo resi conto - spiega Fulvio - che la tecnologia e l’esperienza di cui disponiamo può essere messa al servizio delle aziende più disparate. Recentemente abbiamo fatto parecchi lavori di tornitura per i beccucci delle macchine del caffè, per le macchine della pasta e persino per le staffe delle lastre di marmo dei loculi». Fulvio ricorda di aver visitato di recente un’azienda di scarpe e di aver scoperto che gli stampi delle suole in gomma delle scarpe sono fatti in ghisa e vanno pertanto lavorati al tornio: «Potremmo valutare di iniziare ad operare persino in questo settore nel prossimo futuro. Di certo non subito perché non siamo attrezzati per questo tipo di lavorazioni, ma questa piccola scoperta mi ha fatto riflettere sulle enormi potenzialità delle nostre tecnologie». Torneria Fanti aderisce al Consortium Italian Technology di CNA Torino con cui partecipa, in collettiva, alla fiera A&T di Torino e alla Hannover Messe ad Hannover, mentre con le proprie forze espone al Mecspe di Parma e alla Fastener Fair di Milano. Da ultimo, la famiglia Fanti invita già da oggi imprenditori e amici alla festa per l’ottantesimo compleanno dell’azienda che si terrà molto probabilmente a giugno (al.st). Si invitano i Soci della CNA Torino a raccontare la propria esperienza imprenditoriale a Corriere Artigiano: tel. 011.1967.2152-2121, astefanoni@cna-to.it

In alto, foto di gruppo di Fulvio e Claudia Fanti con Milena Scorda e i dipendenti dell’azienda; sotto, una fotografia storica della Torneria Fanti quando ancora aveva sede in corso Moncalieri a Torino (Renato, il figlio del fondatore,

è il secondo da sinistra)

In alto, una foto panoramica della Torneria Fanti e un tornio a controllo numerico in azione. Sotto, il corner dell’azienda alla fiera A&T all’Oval-Lingotto Fiere di Torino all’interno dello stand collettivo della CNA e a destra un operatore addetto al controllo manuale dei pezzi prodotti

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